Un anno di attività dell’Ufficio Pari opportunità e Tutela delle differenze

6 Aprile 2018
Foto di gruppo alla firma del Patto generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQI

Il 5X1000 che le cittadine e i cittadini scelgono di destinare al Comune di Bologna attraverso la loro dichiarazione dei redditi servirà, fino alla fine del mandato, per il contrasto alla violenza del genere. La decisione è stata comunicata dal Sindaco Virginio Merola in conferenza stampa a fianco dell'assessora alle Pari Opportunità e differenze di genere, Diritti LGBT, Lotta alla violenza e alla tratta sulle donne e sui minori, Susanna Zaccaria, per dare ancora più forza a queste politiche, perché "occuparsi di diritti e contrasto alla violenza e alle discriminazioni - ha sottolineato Merola - da alcuni viene considerato un lusso, per noi è una questione vitale per il futuro della città".

L’anno scorso il 5X1000 destinato al Comune di Bologna ha fruttato 83.220 euro che sono stati indirizzati ad associazioni per servizi, interventi, attività e progetti a favore di donne che hanno subito violenza, per sostenere il progetto di apertura del Centro per uomini maltrattanti e per sostenere progetti contro la violenza omotransfobica. L'obiettivo per l'anno prossimo è di raddoppiare la cifra raccolta attraverso una sensibilizzazione rivolta in particolare agli uomini.

Il 2017 è stato un anno di consolidamento per le attività dell’Ufficio Pari opportunità e Tutela delle differenze. Il Comune di Bologna da oltre trent’anni pratica una stretta collaborazione con le associazioni. Nel 2017 sono stati ulteriormente potenziati le reti e gli strumenti operativi condivisi per il contrasto della violenza di genere e la promozione dei diritti delle persone LGBTQI e delle pari opportunità. Uno dei risultati è rappresentato dal percorso di co-progettazione tra Amministrazione Comunale e 14 associazioni LGBTQI che ha portato alla sottoscrizione del Patto di collaborazione per la promozione dei diritti delle persone e della comunità LGBTQI. Oggetto del patto è stato il Piano di azione locale con l'obiettivo di offrire risposte concrete ai bisogni delle persone e della comunità LGBTQI, rimuovendo ogni forma di discriminazione affinché chiunque possa vivere liberamente la propria identità di genere e il proprio orientamento sessuale.
"Le azioni che mettiamo in campo - ha sottolineato l'assessora Susanna Zaccaria - non sono teorie astratte: sono servizi ai quali cittadine e cittadini possono fare riferimento e hanno ripercussioni dirette sulle vite delle persone".

Il fronte del contrasto alla violenza di genere ha visto nel 2017 il potenziamento della rete cittadina antiviolenza grazie alla sottoscrizione, a marzo, del Protocollo di Intesa per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza nell’ambito di relazioni di intimità” che ha coinvolto tutte le istituzioni e le associazioni interessate. Anche qui, un protocollo operativo per condividere le prassi e metterle in rete.
Nel 2017 si è concluso anche il Progetto Generare Relazioni Diverse – Emilia Romagna senza violenza per rafforzare la rete territoriale operativa nel contrasto alla violenza. Il progetto ha portato alla produzione del Tool-Kit Generare Relazioni Diverse-Strumenti per operatori e operatrici coinvolte nel contrasto della violenza maschile contro le donne: due volumi dove si descrivono e si analizzano diversi casi così da offrire possibili risposte a quesiti operativi che si pongono nel lavoro delle figure professionali coinvolte nel contrasto alla violenza sulle donne. Infine, con il sostegno di Comune, ASP , Senza Violenza e Casa delle Donne, alla rete locale antiviolenza è nato nel novembre 2017 il Centro Senza Violenza, per uomini che usano violenza nelle relazioni di intimità e vogliono smettere.

Nell'ambito della promozione delle pari opportunità, l'Ufficio porta avanti da quattro anni con personale interno laboratori didattici sugli stereotipi di genere nella pubblicità che nel 2017 hanno coinvolto 40 classi di 12 istituti, circa 920 studenti, di scuole secondarie di primo grado e di classi quinte delle scuole primarie. L'istituto professionale Crescenzi-Pacinotti ha partecipato ad un progetto sulla toponomastica femminile attraverso il quale, con una votazione on line, è stato deciso di intitolare due spazi pubblici a Ilaria Alpi e Maria Montessori.

Infine, l'assessora Zaccaria ha raccontato il successo del corso di formazione su base volontaria rivolto alla Polizia municipale: inizialmente previsto per 25 partecipanti, è stato portato a 75 per il numero di richieste. Questa formazione, recentemente alla ribalta dellla cronaca, ha dimostrato di rispondere ai bisogni di operatori che spesso, trovandosi ad intervenire in situazioni di emergenza in cui la vittima non è nella miglior condizione per chiedere aiuto, possono fare la differenza se sanno riconoscere i segnali della violenza.