Passante di Bologna, la Giunta approva l'istruttoria in merito alla Valutazione di impatto ambientale

7 Marzo 2017
Rendering inserimento barriere acustiche

La Giunta ha dato il via libera al documento istruttorio in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il Passante di Bologna. Un passaggio in Giunta non dovuto ma che il Sindaco Virginio Merola e i suoi assessori hanno voluto per rafforzare l'intero iter legato alla Valutazione di Impatto Ambientale. E' dal 10 gennaio, giorno di presentazione del progetto definitivo da parte di Società Autostrade al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che i Settori Ambiente ed Energia, Mobilità Sostenibile e Infrastrutture, Piani e Progetti Urbanistici, Salute e Tutela Ambientale hanno esaminato gli oltre 800 elaborati del progetto per arrivare alla stesura del documento istruttorio, un fascicolo di quasi 60 pagine, che verrà inviato nei prossimi giorni alla Regione Emilia-Romagna e al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

L'istruttoria ha in sintesi analizzato la coerenza con gli strumenti di pianificazione generale e settoriale del Comune di Bologna (con particolare riferimento ai piani ambientali), con i contenuti dell'Accordo del 15 aprile 2016 e con gli esiti del percorso pubblico di confronto, come ratificati dal verbale del Comitato di Monitoraggio del 16 dicembre 2016, la coerenza generale con la normativa sui diversi aspetti ambientali.

In generale il progetto definitivo sviluppa quanto previsto dall'accordo e considera gli esiti del confronto pubblico e dei tavoli tecnici che si sono svolti in questi mesi.

I temi analizzati nell'istruttoria del Comune comprendono gli aspetti urbanistici, le tematiche relative alla mobilità, gli aspetti paesaggistici e, ovviamente, le componenti ambientali: atmosfera, rumore, verde, suolo e sottosuolo, acque, energia ed elettromagnetismo. Su molti di questi aspetti l'istruttoria del Comune richiama la necessità di integrazioni documentali. Nelle Osservazioni si sottolinea inoltre l'importanza del monitoraggio, in corso d'opera e post operam, delle principali componenti ambientali impattate dai lavori e dall'esercizio del potenziamento autostradale, in modo da poter esercitare una effettiva attività di verifica e controllo rispetto ai contenuti degli studi ambientali. Da questo punto di vista, l'adozione di un Piano di monitoraggio condiviso con gli enti locali e le autorità ambientali è ritenuta un elemento imprescindibile, così come l'istituzione di un Osservatorio ambientale, ad opera del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – come fatto per il progetto dell'Alta Velocità - che accompagni la realizzazione dell'opera e la prima fase di esercizio con il compito di intervenire su situazioni di non conformità rispetto agli studi progettuali o specifiche criticità.

Il documento contiene poi prescrizioni che fanno riferimento alle fasi progettuali successive, come per esempio le modalità di esecuzione degli interventi sui parchi pubblici, le dimensioni degli alberi da mettere a dimora nei differenti contesti, o le caratteristiche prestazionali che alcune opere dovranno presentare in tema di contenimento dell'inquinamento acustico. Tutte componenti ritenute importanti per la qualità dell'intervento, così come il miglioramento di alcuni aspetti viabilistici fra cui, ad esempio, la ricucitura a Nord dello svincolo San Donato a seguito della prevista chiusura a Sud.

Il documento approvato in Giunta verrà trasmesso alla Regione Emilia-Romagna la quale, raccolti i pareri di tutti gli enti competenti (tra cui le autorità ambientali e sanitarie, ARPAE e USL), provvederà a trasmettere il parere al Ministero dell'Ambiente. Entro 30 giorni dal termine di deposito delle osservazioni, il Ministero dovrà esprimersi nel merito del progetto presentato, dando eventualmente corso alle richieste di integrazione. A conclusione della procedura di VIA - qualora l'esito sia positivo, con eventuali prescrizioni - l'approvazione del progetto definitivo avverrà mediante procedimento ministeriale ai sensi dell'articolo 3 del DPR 18 aprile, n. 383, ovvero una conferenza di servizi nell'ambito della quale il Consiglio Comunale si esprime circa la localizzazione delle opere. La conferenza valuterà i progetti definitivi nel rispetto delle disposizioni relative ai vincoli archeologici, storici, artistici e ambientali. L'approvazione dei progetti, nei casi in cui la decisione sia adottata dalla conferenza di servizi all'unanimità, sostituisce ad ogni effetto gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche edilizie, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta, previsti da leggi statali e regionali.