Bilancio di previsione 2017, via libera dal Consiglio comunale

22 Dicembre 2016

Via libera dal Consiglio comunale al Bilancio previsionale del Comune di Bologna. Il documento ha registrato 23 voti a favore (Sindaco, Partito Democratico, Città comune con Amelia) e 12 voti contrari (Movimento 5 stelle, Lega Nord, Forza Italia, Insieme Bologna, Coalizione civica). Ecco tutte le delibere e gli ordini del giorno collegati al Bilancio.

Avere approvato il Bilancio entro il 31 dicembre, come annunciato a ottobre, è stato importante in quanto consente già da gennaio 2017 di poter attuare con efficacia e tempestività tutti gli interventi previsti dall'Amministrazione comunale, con particolare rilievo per quanto riguarda le politiche di welfare, il piano di manutenzione ordinaria e straordinaria della città e le spese di investimento finalizzate anche alla creazione di occupazione. Per il secondo anno consecutivo si conferma e si accentua una riduzione della pressione fiscale locale. In particolare restano ferme tutte le aliquote e le agevolazioni IMU applicate nel 2016, con particolare riferimento alle aliquote agevolate per gli immobili locati a canone concordato e per i contratti di comodato tra parenti di primo grado. Resta confermata l'abolizione della TASI per tutte le abitazioni principali (decisione che farà risparmiare alle famiglie bolognesi 49 milioni di euro rispetto al 2015). Restano ferme le tariffe TARI applicate quest'anno così come sarà intensificata l'azioni di contrasto all'evasione fiscale sui tributi locali (IMU e TARI in testa). Il Bilancio 2017 prevede l'ulteriore applicazione del criterio ISEE al sistema tariffario dei servizi socio-assistenziali, con l'obiettivo di una sempre maggiore equità e aumento della previsione di entrata relativa all'imposta di soggiorno, a tariffe invariate rispetto al 2016 visto l'aumento del movimento turistico in città. Per quanto riguarda l'aliquota dello 0,8% dell'addizionale comunale IRPEF, si conferma l'innalzamento graduale della soglia di esenzione: reddito lordo da 12.000 a 13.000 nel 2017 (quasi centomila contribuenti saranno dunque esenti), a 14.000 euro nel 2018 e a 15.000 euro nel 2019, portando così alla fine del triennio i contribuenti esenti a 115.000.

“Nessun aumento delle tasse e delle tariffe – commenta il Sindaco Virginio Merola - Continuiamo cioè a fare ciò che abbiamo fatto in tutto il mandato precedente. Un obiettivo politico forte che abbiamo mantenuto in questi anni grazie alla gestione del nostro bilancio, malgrado i numerosi tagli ai Comuni, in particolare sul nostro. Confermiamo inoltre l'allargamento della soglia di esenzione per l'addizionale Irpef che da qui al 2019, che porterà 115.000 bolognesi a non pagare più l'addizionale comunale in pieno accordo. Ed è stato molto importante avere trovato l'intesa sul Bilancio con sindacati ed associazioni economiche della nostra città”.

Tutti i documenti sono disponibili on line a questo indirizzo: http://bilancio.comune.bologna.it/bilancio-2017-2019/