Trent'anni nelle piazze con le Arance della Salute

21 Gennaio 2020

Ancora insieme. Basket City rinnova il suo cuore solidale e scende in piazza con la Fondazione AIRC per le Arance della Salute, la storica campagna di informazione e raccolta fondi per la ricerca sul cancro. Un’ edizione, questa del 2020, che festeggia i trent’anni, e che non dimentica il debutto nel 1990 con la presenza di sole due piazze. Oggi, le Arance della Salute spaziano su tutto il territorio nazionale e quest’anno, il frutto simbolo della corretta alimentazione, sarà infatti distribuito in oltre 3.000 piazze e in più di 800 scuole per raccogliere nuove risorse da destinare al lavoro dei circa 5.000 ricercatori di Fondazione AIRC e informare l’opinione pubblica su comportamenti e abitudini salutari.

Grazie al sostegno e alla collaborazione di Pensare Basket, con il patrocinio del Comune di Bologna, del CONI Emilia-Romagna e della FIP Emilia-Romagna, sabato 25 gennaio in Piazza di Porta Ravegnana dalle ore 9.30 si alterneranno i giocatori della Virtus, della Fortitudo e del Basket Progresso femminile, oltre a tanti ex campioni e giocatori della Nazionale Italiana di Basket Over40 campione del mondo, per sostenere la ricerca sul cancro con l’iniziativa “LE ARANCE DI BASKET CITY2020”.

Saranno ben 20 mila i volontari di Fondazione AIRC impegnati in più di 3.000 piazze per distribuire circa 260.000 reticelle. Con una donazione di 10 euro sarà possibile ricevere 2,5 kg di arance rosse italiane, frutti che contengono pigmenti naturali con importanti poteri antiossidanti e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi. Per chi volesse aiutare ulteriormente AIRC, saranno disponibili anche marmellata d’arancia (vasetto da 240 grammi, donazione minima 6 euro) e miele di fiori d’arancio (confezione da 500 grammi, donazione minima 7 euro).

Insieme alla reticella i sostenitori riceveranno una colorata shopper realizzata con materiali riciclabili e una speciale guida con preziose informazioni sulla prevenzione e sui più importanti progressi raggiunti nello studio della relazione tra alimentazione e cancro. Per celebrare questo importante anniversario scendono in campo anche gli chef dei Jeunes Restaurateurs d'Italia con sette ricette per portare subito in tavola sette piatti firmati sani e gustosi.

Oggi sappiamo che mangiando in modo sano ed equilibrato riduciamo fattori di rischio come la sedentarietà e l’obesità. Alcuni tipi di tumore, in particolare quelli che interessano esofago, stomaco e intestino, sono fra i più sensibili agli effetti di una dieta sbilanciata. L’American Institute for Cancer Research ha calcolato che abitudini alimentari poco salubri sono responsabili di circa . Inoltre è sempre più chiaro che una dieta salutare va adottata fin dalla più tenera età, anche se non è mai troppo tardi per migliorare le proprie abitudini.

Dall’alimentazione all’attività fisica: i ricercatori hanno scoperto che essere fisicamente attivi incide su alcuni meccanismi essenziali dell’organismo, come il metabolismo energetico e ormonale, l’infiammazione e il sistema immunitario. Fare esercizio fisico riduce quindi l'insorgere dei tumori del colon-retto e, nelle donne, dei tumori del seno e dell’endometrio. Inoltre aiuta a prevenire l'aumento di peso, aspetto che incide su altri tipi di cancro come quello al rene, al pancreas, all'esofago e alla cistifellea.
Ma è bene ricordare che il fattore di rischio evitabile che più impatta sulla salute è il fumo: l’85-90% dei tumori polmonari è causato proprio dalla sigaretta, che risulta essere anche all‘origine di molti altri tumori. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società: ogni anno nel mondo a causa del tabacco perdono la vita circa sette milioni di persone, 890.000 delle quali non fumatrici, solo perché esposte al fumo passivo.
Protagonista della campagna delle Arance della Salute è Leonardo, colpito all’età di 13 anni da una leucemia linfoblastica acuta che ha potuto superare grazie a protocolli sperimentali resi disponibili dai costanti progressi della ricerca. Accanto a lui, in rappresentanza dei circa 5.000 scienziati sostenuti da AIRC, Alessia Ciarrocchi e Nicola Baldini, affiancati a loro volta dalla volontaria Chiara e da Valentina, mamma dopo una diagnosi di tumore al seno, che con la sua storia può testimoniare l’importanza del lavoro di AIRC e dei propri scienziati.
Il prologo della manifestazione è in programma in oltre 800 scuole venerdì 24 gennaio con “Cancro, io ti boccio”, iniziativa che vedrà bambini e ragazzi, insieme a genitori e insegnanti, impegnarsi per un giorno come volontari per distribuire le Arance della Salute.