Domenico Rizzo, "Il Partito socialista e Raniero Panzieri in Sicilia (1949- 1955)", Soveria Mannelli, Rubbettino, 2001, pp. 242, euro 14,50

Numerosi, anche se purtroppo ancora insufficienti, gli studi su Raniero Panzieri fondatore dei �Quaderni rossi� e teorico dell�operaismo italiano, sino alla prematura morte nel 1964.
Meno noto è il suo percorso precedente, di militante socialista in Sicilia, dal 1948 al 1955.
Domenico Rizzo, ex parlamentare del PSI, copre questo vuoto con uno studio che ricostruisce gli �anni siciliani� di Panzieri. A Messina, chiamato nel 1948 dal grande Galvano della Volpe alla cattedra di Filosofia del diritto, lascia l�insegnamento dopo due anni per dedicarsi a pieno tempo all�attività politica. Segretario della federazione provinciale di Messina e quindi dal 1950 al 1955 segretario regionale, Panzieri intreccia l�attività di funzionario (la ricostruzione del partito dopo la sconfitta elettorale del �48, le lotte contadine, l�impegno contro la legge elettorale maggioritaria) a quella di studioso e teorico che emergerà particolarmente nel tentativo, dopo il 1956, di fuoruscita, a sinistra, dallo stalinismo.
Può sembrare discutibile, anche alla luce delle successive scelte di Panzieri, che il suo lavoro, sulla scia di Rodolfo Morandi, ministro socialista dell�industria nell�immediato dopoguerra, tenda alla costruzione del centro sinistra e alle scelte �autonomiste� che caratterizzeranno il PSI dopo il 1956 e la presa di distanza dal PCI. L�autonomia dal PCI e dallo stalinismo può anche essere letta come ricerca di una ipotesi �a sinistra� e come diversa lettura rispetto al marxismo dogmatico e ossificato degli anni Quaranta- Cinquanta (è presente la lezione dellavolpiana).
A parte questo aspetto, il libro è di particolare interesse per la ricostruzione della biografia politica di una delle maggiori voci del socialismo e della sinistra nell�Italia repubblicana.

Sergio Dalmasso