Rifiuti e differenziata

Second life

Se gli oggetti che vuoi buttare funzionano o hanno ancora valore, perché non offrire loro una seconda opportunità?

Second life è l’area del riuso di Bologna, il luogo dove gli oggetti acquistano una nuova vita. Qui i cittadini (tutti i residenti nel territorio comunale e scuole, associazioni, enti no-profit autorizzati dal Comune di Bologna) possono scambiarsi liberamente e gratuitamente qualunque oggetto di casa purché sia in buono stato. 

Se qualcosa non ti serve più, infatti, non è detto che altri non ne abbiamo bisogno. E se hai bisogno di qualcosa, non è detto che tu debba andare a comprarla. 

Anche se non sei sicuro che i tuoi oggetti di casa siano adatti a Second life, portali ugualmente. Nelle immediate vicinanze c’è una stazione ecologica attrezzata che si occuperà di smaltire tutto ciò che non può essere riutilizzato.

Second life si trova in via Marco Emilio Lepido 186/187, è aperta martedì e giovedì dalle 14 alle 18, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (tel. 320 8461975 - email: secondlife@comune.bologna.it). L'area è stata completamente rinnovata e il nuovo allestimento è stato inaugurato in ottobre 2015.

Cosa posso portare/trovare

Piatti, stoviglie, contenitori, pentole, posate, bottiglie, vasi, lampadari, biciclette, utensili, scaffali, ripiani, mobili di dimensioni contenute e soprammobili, indumenti e asciugamani, reti, lenzuola, materassi, cuscini, libri, giocattoli, libri, riviste, cd, dvd, vhs, piccoli elettrodomestici funzionanti.

Cosa succede se porto/desidero un oggetto

Tutto ciò che porti sarà registrato e ti verrà data una ricevuta per la liberatoria all’uso dei beni. Quindi potrai lasciare i tuoi oggetti nell’area, in attesa che qualcuno offra loro una seconda vita.

Se desideri un oggetto, semplicemente devi sceglierlo e portarlo via. Il personale dell’area lo depennerà dalla lista. Quando prendi qualcosa a Second life, se vuoi hai la possibilità di lasciare un’offerta di almeno 1 euro per sostegno ad un progetto con finalità sociali scelto dal Comune di Bologna. Dentro l’area troverai tutte le informazioni.

Report degli andamenti dal 2013 al 2017

Dall'avvio nel 2011 ad oggi, la sfida di allora di creare un luogo dove gli oggetti potessero avere una nuova vita e fare di Second life un luogo di scambio, è stata vinta, come raccontano i numeri riportati nel Report 2013/2017: circa 90.000 oggetti scambiati all'anno, con grande preponderanza in termini numerici di abbigliamento, ma anche una buona quantità di giocattoli, stoviglie, coperte e lenzuoli e anche utensili da lavoro. Lo spazio non consente di accettare dei mobili, se non piccoli, per cui i numeri di questa categoria sono contenuti.

In sostanza quindi Second Life si configura come il più significativo servizio in questo ambito anche oltre il territorio provinciale, valorizzando in modo significativo quella che è una delle buone pratiche raccomandate dalla Unione Europea e dagli indirizzi del Piano regionale sui rifiuti, cioè il riuso per contrastare e limitare la produzione di rifiuti che produciamo annualmente nella significativa quantità di 600 tonnellate all'anno. 

E' un esempio che confidiamo possa essere seguito da molti cittadini, come buona pratica anche di supporto a fasce di utenti deboli ma non solo, perché il servizio è usato da chi ha la consapevolezza che i beni sono materie preziose fino all'esaurimento.
La metafora della fenice, che è il simbolo di Second Life, ha fatto quindi rinascere dalla ceneri tanti oggetti che altrimenti sarebbero finiti in discarica.

Le attività didattiche 

Nel contempo sono state avviate attività didattiche: il progetto è chiamato "Second Life Lab" ed è una proposta per le scuole primarie e secondarie che offre un'esperienza diretta e consapevole di riuso con lo scopo di promuovere una cittadinanza attiva e stimolare riflessioni e condotte responsabili da parte dei ragazzi. Le classi, divise in gruppi, sono chiamate ad elaborare la storia di un oggetto preso a Second Life dandogli un nome e producendo dei disegni sul passato, sul presente e sul futuro dell'oggetto.

Attraverso l'utilizzo di dispositivi digitali (tablet) e applicazioni di editing-photo sono stati realizzati alcuni prodotti audio-visivi al fine di garantire un supporto per la continuità di attività didattiche a favore della cultura del riuso, e la possibile condivisione tra pari attraverso i canali di comunicazione web (sito della scuola, youtube, ecc..). Le attività sono state sviluppate anche nell'ambito della "Settimana della legalità" in collaborazione con il quartiere.

E-chokhor

È l'installazione artistica all'esterno di Second life, realizzata da Alice Zannoni e Davide Pretto. 

L'opera prende il nome dallo strumento di preghiera tibetano conosciuto come "ruota della preghiera" con il prefisso -e- che ne rivela il carattere ecologico e che rimanda ad una sorta di preghiera dedicata al vivere sostenibile. 

Il materiale di scarto, posto nei cilindri che girano su di un asse, viene valorizzato in una nuova forma, come fosse materia vivente. I cilindri ruotati esprimono un immaginario inno al riuso, al riutilizzo ed al riciclo, insomma alle 3R.

 

Regolamento Second Life (allegato Delibera PG 276264/2018)

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