RIQUALIFICAZIONI E GRANDI PROGETTI

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Spazio pubblico da riqualificare

Sostenere la riqualificazione diffusa di Bologna senza consumare nuovo territorio. E' questo l'obiettivo che l'Amministrazione comunale si è dato per riqualificare la città. Si tratta di tanti progetti, che hanno interessato e interesseranno sia il centro storico che le periferie, per migliorare la vivibilità di Bologna. Si va dalla ristrutturazione di edifici, alla realizzazione di nuove aree pedonali, alla nascita di nuovi giardini, fino all'implementazione delle piste ciclabili e della rete di illuminazione.

Piazza Minghetti

quartiere Santo Stefano
La riqualificazione di Piazza Minghetti ha interessato anche la vicina piazza del Francia ed è frutto di un progetto condiviso dal Comune con Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Cassa di Risparmio e Banca di Bologna. L'intervento ha avuto come obiettivo la pedonalizzazione completa delle due piazze e il miglioramento della qualità estetica degli spazi: moto e automobili sono stati rimossi, i cassonetti sostituiti da un'isola ecologica interrata e anche la fermata dell'autobus è stata ridisegnata nel rispetto dell'architettura circostante. Gli interventi hanno permesso di restituire alla piazza giardino la sua funzione di passaggio e incontro. Monumenti ed edifici presenti sono stati valorizzati e recuperati a nuovi usi, come per esempio Palazzo Pepoli Antico, oggi sede del Museo della Città. Infine, su tutta la piazza è stata resa disponibile la copertura di Iperbole Wireless.

Piazza San Domenico

quartiere Santo Stefano
Piazza San Domenico è una delle più belle e caratteristiche di Bologna. Il suo recupero, previsto nel Programma di interventi prioritari per il Nucleo antico della Città storica, ha portato alla pedonalizzazione completa dell'area a fianco alla basilica e alla creazione di un'area marginale dedicata alla sosta dei veicoli autorizzati. L'azione di riqualificazione ha comportato inoltre l'eliminazione di punti di accumulo di acque piovane, l'abbattimento di barriere architettoniche e il miglioramento dell'arredo urbano con nuove panchine, cestini e alberi. I lavori di riqualificazione hanno inoltre interessato le aree limitrofe quali via Rolandino, piazzetta Zacchiroli e l'area verde che circonda piazza San Domenico. Infine, per dare continuità fra l'attraversamento pedonale e il percorso pavimentato in pietra e garantire l'accessibilità ai disabili, il semaforo di via Garibaldi è stato spostato verso piazza dei Tribunali.

Piazza Verdi

quartiere San Vitale
Piazza Verdi è un'area simbolica della città che aveva perso la sua importanza strategica a causa della concentrazione di forme di degrado sociale. La riqualificazione ha portato all'installazione di una nuova pavimentazione, all'inserimento di nuovi elementi di arredo urbano e al potenziamento della copertura del collegamento wi-fi di Iperbole. Oltre al recupero fisico della piazza è stato però necessario anche ripensare il ruolo di questo spazio all'interno del tessuto urbano e ridisegnarne le finalità d'uso. Data la complessità del percorso, la riqualificazione della piazza è stata accompagnata da un percorso di confronto e partecipazione che ha coinvolto le istituzioni, i portatori di interesse, tra cui in particolare le associazioni di residenti, studenti e commercianti della zona universitaria e tutti i soggetti che nel corso degli anni si sono interessati a Piazza Verdi. La discussione con cittadini e utilizzatori della piazza, coordinata da Urban Center Bologna, ha avuto tra i temi la pavimentazione, la mobilità e, in parte, gli usi e i materiali di arredo.

Piccoli Pass nel cortile del pozzo di Palazzo d’Accursio

quartiere Saragozza
Il cortile dei Piccoli Pass nasce grazie ai lavori di sistemazione del cortile del Pozzo di Palazzo d'Accursio che fanno seguito alla rimozione del parcheggio. In concreto l'intervento ha portato alla realizzazione di un insieme di pedane in legno per sedersi o giocare, alla collocazione di 15 nuovi alberi e alla creazione di un sistema di illuminazione a led che riduce al minimo i consumi energetici ma è in grado di creare un ambiente sicuro anche nelle ore serali. L'obiettivo, nella logica del progetto Di nuovo in centro di cui quest'intervento fa parte, è stato realizzare uno spazio aperto e confortevole per l'incontro delle persone. Grazie alle qualità di protezione acustica offerta dal luogo, il cortile dei Piccoli Pass può funzionare anche come arena per spettacoli non amplificati musicali e teatrali. L'accessibilità agli spazi è garantita a tutti dalla presenza di pedane inclinate per il passaggio di disabili e genitori con carrozzine. Nel cortile è inoltre sempre disponibile la rete WI FI di Iperbole.

Area pedonale Palazzo Fantuzzi

via S. Vitale 23, quartiere San Vitale
La realizzazione della nuova area pedonale è consistita nell'allargamento del marciapiede esistente da 1,6 a 3,3 metri e nella realizzazione di una nuova pavimentazione rialzata in lastre di arenaria grigia. I fittoni in arenaria già presenti sono stati mantenuti e ricollocati ed è stato predisposto un attraversamento pedonale in corrispondenza del portone principale di Palazzo Fantuzzi. L'allargamento del passaggio pedonale e la rimozione dei posti auto hanno permesso la riscoperta della facciata di uno dei più bei palazzi del rinascimento bolognese. L'intervento fa parte del progetto Di nuovo in centro che ha lo scopo di promuovere una nuova vivibilità del centro cittadino attraverso azioni sullo spazio pubblico incentrate sulle esigenze del pedone.

Barriere anti rumore via Speranza

nido aziendale G.D. E scuola pubblica materna Lorenzo Seragnoli, quartiere Reno
La riqualificazione della barriera anti rumore di via della Speranza è un intervento di miglioramento dello spazio pubblico proposto da cittadini organizzati. I lavori hanno previsto l'integrazione delle aree aperte del nuovo nido aziendale G.D e della scuola pubblica materna Lorenzo Seragnoli, precedentemente separati dalla barriera acustica già esistente. Lo spostamento della barriera lungo il confine della scuola materna e il marciapiede di via Speranza ha permesso sia la protezione di entrambe le strutture sia la loro integrazione che ha poi favorito l'elaborazione di un programma di attività condivise per tutti i bambini. L'intervento ha inoltre portato alla sistemazione del giardino della scuola pubblica Seragnoli per garantirne la fruizione nelle diverse stagioni dell'anno.

Arco Bonaccorsi

via Saragozza, quartiere Saragozza
L'arco Bonaccorsi costituisce la porta d'ingresso del portico di San Luca, all'incrocio tra via Saragozza e viale Pepoli. Il progetto è stato definito con il contributo dell'associazione Architetti di strada con la finalità di sperimentare un sistema innovativo di superamento di barriere architettoniche su un monumento storico e ha previsto la sostituzione di parte dei gradini per realizzare una pedana nel tratto di portico che finisce sul viale garantendo continuità pedonale da e per il centro città. L'intervento ha portato anche alla sistemazione del tratto di marciapiede adiacente alla pedana, con il rifacimento della pavimentazione e l'eliminazione dei veicoli in sosta.

Area pedonale sotto le Due Torri

area tra Piazza di Porta Ravegnana e Piazza della Mercanzia, quartieri San Vitale e Santo Stefano
Il progetto ha portato alla nascita, nel cuore della città, di due nuovi salotti a cielo aperto grazie all'ampliamento delle aree pedonali in Piazza di Porta Ravegnana e Piazza della Mercanzia con quasi 800 metri quadrati in più a disposizione dei pedoni. L'intervento, che fa parte del progetto Di nuovo in centro, ha previsto la riqualificazione dell'arredo urbano, la sistemazione della pavimentazione e il riordino di attraversamenti e percorsi pedonali. In particolare, è stato rivisto e ampliato lo spazio di attesa pedonale al semaforo su via Rizzoli, si è inserito un nuovo attraversamento pedonale all'intersezione di Piazza di Porta Ravegnana con via Rizzoli per consentire l'accesso alle Due Torri ed è stata collegata via Caprarie con Piazza della Mercanzia. L'obiettivo è stato incrementare la vivibilità e recuperare la valenza storica di questi luoghi, da sempre spazi di incontro e socialità, attraverso piccoli interventi integrati volti a combattere le criticità legate al traffico disordinato e garantire l'accessibilità allo spazio pubblico.

Area pedonale Manifattura delle Arti

via Azzo Gardino e dintorni, quartiere Porto
La Manifattura della arti, con i suoi quasi 100.000 mq è uno dei poli culturali più estesi d'Europa. La valorizzazione di quest'area d'importanza strategica ha previsto un intervento per migliorarne l'accessibilità attraverso l'ampliamento dell'area pedonale in via Azzo Gardino che è stata chiusa al traffico nel tratto da via Menarini a via del Rondone, con accesso riservato solo ai mezzi autorizzati. Nei pressi dell'ingresso della Cineteca, del giardino Klemlen e dell'asilo è stato inoltre rinnovato l'arredo urbano, con fioriere, sedute e alberi, per favorire la fruizione dell'area nel rispetto delle nuove politiche di pedonalità promosse dal progetto Di nuovo in centro.

Distretto ex Ghetto

piazza San Martino e primo tratto di via Zamboni, quartiere San Vitale
La riqualificazione del distretto ex Ghetto si inserisce all'interno del progetto Di nuovo in centro, che ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di qualità urbana e ambientale delle zone storiche di Bologna attraverso azioni coordinate per la promozione di una nuova pedonalità. L'intervento ha riguardato la riqualificazione dei più riconoscibili punti di accesso al distretto ex Ghetto, quali il primo tratto di via Zamboni (tra piazza di Porta Ravegnana e via Canonica), Piazzetta San Donato e Piazza San Martino. In questi punti strategici è stata restaurata la pavimentazione ed è stato rinnovato e valorizzato l'arredamento urbano per razionalizzare anche l'uso degli spazi pubblici destinati ad altri scopi, come la sosta delle auto e delle bici. Oltre al miglioramento della fruizione pedonale, nel distretto ex Ghetto sono stati elaborati progetti per la riconoscibilità degli accessi alla zona (segnali di indirizzamento) e delle sue peculiarità (ripensamento della segnaletica storico-culturale, etc).

Sistema di spazi pubblici intorno alla stazione ferroviaria

via Caracci, quartiere Navile
Parallelamente all'inaugurazione della nuova stazione ferroviaria AV è stato creato un nuovo atrio della stazione per l'accesso da via Carracci e sono in corso i lavori per sistemare i collegamenti con questa e via Matteotti, fondamentali per riconnettere la zona a nord della stazione con il centro della città. Il progetto ha già portato alla creazione di nuovi sottopassi, accessibili anche in bici, e della pista ciclabile a doppio senso in via Carracci. Per quanto riguarda il traffico dei veicoli, è stato realizzato un nuovo accesso diretto al primo piano interrato della stazione AV di tipo “kiss&ride”, che permette il veloce carico/scarico dei passeggeri. Sono inoltre previsti nuovi parcheggi, collegati alla stazione con un percorso dotato di tapis roulant, e la realizzazione di una terrazza a gradoni sulla stazione all'angolo tra via Carracci e il ponte Matteotti.

Tangenziale delle biciclette

viali di circonvallazione, diversi quartieri
La realizzazione della tangenziale delle biciclette è parte integrante del progetto Di nuovo in centro. L'intervento ha previsto la realizzazione di una pista ciclabile bidirezionale, ricavata per la maggior parte sullo spartitraffico centrale dei viali che circondano Bologna, che collega il centro storico con piste e percorsi provenienti dalle diverse parti della città. La tangenziale delle biciclette è stata oggetto del laboratorio di progettazione partecipata “In bici sui viali”, coordinato da Urban Center Bologna, che ha chiamato a collaborare all’elaborazione e alla definizione del progetto le associazioni dei ciclisti attive in città, i quartieri interessati e tutti i cittadini e le cittadine interessati. I primi due tratti realizzati sono stati quello tra Porta Mascarella e la Stazione FS e tra viale Vicini e Porta San Mamolo. La seconda parte del progetto ha previsto invece la realizzazione del tratto ciclabile tra viale Vicini passando per via Boldrini fino a raggiungere P.ta Galliera e tra viale Panzacchi e viale Berti Pichat. Sono inoltre stati eseguiti interventi di “ricucitura” con le piste radiali esistenti, come quelle di via Ranzani, via Malaguti e via Jacopo della Lana, attraverso la messa in sicurezza per i ciclisti degli attraversamenti agli incroci delle porte e in tutte le altre intersezioni intermedie.

Via Oberdan

via Oberdan, quartiere San Vitale
Il microprogetto di riqualificazione di via Oberdan nasce contestualmente ai lavori per Palazzo Tubertini e l'annessa torre degli Uguzzoni. L'area interessata dal recupero è quella di via Oberdan e di tratti di vicolo Mandria e vicolo Tubertini. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione, la sistemazione della pavimentazione, il riordino delle rastrelliere per le biciclette e alcuni interventi per garantire il decoro urbano attraverso l'eliminazione di oggetti degradati o superflui come, fra gli altri, cassonetti, pali o vecchie cabine telefoniche.

Progetto Lungo Navile

comuni di Bologna, Casalecchio di Reno e Castel Maggiore
Il Progetto Lungo Navile ha portato alla creazione di una passeggiata ciclo-pedonale di 15 km attraverso la storia antica e recente di quella parte della città che è la “Bologna delle acque”. Percorrendo il suggestivo itinerario è adesso possibile andare da Casalecchio di Reno fino a Castel Maggiore, passando per il parco pubblico della Chiusa di Casalecchio di Reno e i resti delle prime fabbriche che accompagnano il Navile a nord del centro storico di Bologna. Gli interventi hanno risolto le criticità dei percorsi esistenti attraverso il riordino di attraversamenti e segnaletica, la creazione di sottopassaggi e il recupero di strutture esistenti. Per garantire identità al percorso e offrire nuove opportunità per la sua scoperta le aree verdi sono state sistemate e attrezzate per la sosta e la conoscenza dei luoghi.

Parco Villa Contri

quartiere Reno
Il Parco di Villa Contri si estende tra il cimitero della Certosa, via della Barca e un tratto dell’asse attrezzato sudovest. Una parte del parco, il giardino Nicholas Green, è già aperta al pubblico ed è molto frequentata, essendo diventata punto di riferimento delle scuole vicine per lo svolgimento di programmi di educazione ambientale. Nel parco è presente anche un'area ortiva che il Quartiere ha già assegnato alle associazioni competenti. Al termine del percorso di recupero, la superficie totale del parco sarà di circa 15 ettari. I lavori in corso sono realizzati secondo criteri ecosostenibili e porteranno al riordino di alcuni spazi, al ripristino del centro sportivo Nettuno e al collegamento con la vicina Villa Serena, cercando soluzioni funzionali nel rispetto del parco che possano però adattarsi al nuovo insediamento urbano cresciuto in questi ultimi anni al suo confine meridionale e alla nuova viabilità. Nello specifico, verranno realizzate connessioni ciclabili tra le principali direttrici che attraversano questa parte della città e una fitta rete di percorsi pedonali all'interno dell'area.

Plug and Play - Bella Fuori 3 a Croce del Biacco

quartiere San Vitale
Plug and Play è il progetto vincitore selezionato attraverso Bella Fuori 3, terza fase del concorso di valutazione e selezione di un progetto di riqualificazione urbanistica partecipata a costo contenuto per una zona della periferia di Bologna. L'obiettivo è dotare di una nuova centralità i quartieri al di fuori del perimetro storico di Bologna con azioni di riqualificazione di spazi verdi. Nel caso di Plug and Play si tratta di un'area verde inutilizzata alla Croce del Biacco, nel quartiere San Vitale, La prima area d'intervento è compresa tra via Martelli e via Rivani: si prevede la realizzazione di un’arena con sedute e alberature e di un parcheggio da 27 posti auto, con due percorsi pedonali collegati al marciapiede di via Rivani, a servizio dei residenti e in vista della costruzione della nuova scuola dell’infanzia e dell’ampliamento della scuola primaria Tempesta. I nuovi marciapiedi saranno realizzati nella parte centrale del parcheggio e a margine della viabilità attuale, migliorando la qualità e la sicurezza della mobilità pedonale. La seconda area è invece quella in via Martiri Croce del Biacco, adiacente al parco, dove è prevista la creazione di uno spazio pavimentato per consentire la sosta delle vetture, a margine della carreggiata stradale ma separato dal giardino grazie a un marciapiede rialzato.

Piazze Malpighi – San Francesco

quartiere Saragozza
L’intervento ha come obiettivo la risistemazione delle Piazze Malpighi e San Francesco attraverso la razionalizzazione e il riordino degli usi, secondo un progetto complessivo di riqualificazione dello spazio pubblico. In piazza San Francesco verranno ridisegnati i percorsi laterali con la pavimentazione in cubetti di porfido con lo scopo di creare continuità tra questa porzione di piazza e il sagrato. Sia sul lato degli edifici che del sagrato saranno inoltre inseriti elementi di arredo urbano collegati da un cammino dello stesso materiale usato per gli arredi. Infine, il sagrato sarà delimitato lateralmente da un sistema di sedute continuo e da un’area verde. In piazza Malpighi l'intervento porterà al superamento del dislivello del portico dopo l'incrocio con via del Pratello attraverso l'inserimento di una rampa in acciaio e una pedana in legno. Il lastricato in granito verrà esteso in altre aree della piazza e saranno inoltre ridisegnati l'attraversamento ciclo-pedonale, la fermata dell'autobus e gli stalli dei motorini, rifunzionalizzati attraverso percorsi per pedoni. Per entrambe le piazze il progetto prevede la ridefinizione dell'illuminazione esistente al fine di migliorare la percezione e qualità visiva.

Piazza Aldrovandi e via Petroni

quartiere San Vitale
Piazza Aldrovandi è un punto di riferimento della parte est della città che nel tempo ha sempre più assunto una funzione centrale per i residenti, per i commercianti e per gli studenti della zona universitaria. Il recupero ha l'obiettivo primario di restituire a quest'area la funzione di “piazza”, coniugando la vivibilità alle esigenze di mobilità e migliorando la qualità urbana e la fruibilità degli spazi.

Grandi Lavori

Bologna ha oggi un ruolo riconosciuto come nodo infrastrutturale, centro fieristico, sistema produttivo leader per alcuni comparti, piattaforma logistica, polo sanitario e città universitaria. L'Amministrazione ha deciso perciò di puntare su grandi progetti, creando alleanze tra pubblico e privato, utilizzando bandi e finanziamenti europei, statali e regionali. Un investimento che porterà allo sviluppo sostenibile di alcune aree importanti della città e ad incentivare il mercato del lavoro. E' perciò prevista la nascita del Tecnopolo, di Fabbrica Italiana COntadina, la realizzazione del Comparto ex Mercato Navile, l'edilizia universitaria al Lazzaretto e la riqualificazione dell'Autostazione.

Tecnopolo

via della Manifattura 3, quartiere Navile
Il complesso immobiliare dell'ex Manifattura Tabacchi torna a nuova vita. Realizzata negli anni '50 -60 e attualmente di proprietà della Regione Emilia-Romagna, la struttura accoglierà il Tecnopolo di Bologna, un centro per l'innovazione, la sperimentazione e la ricerca. Il progetto è uno degli assi portanti della strategia regionale per incentivare la ricerca ed è stato recentemente inserito nel Piano Strategico Metropolitano di Bologna. Per la sua realizzazione, nel 2011 è stato indetto un concorso di progettazione internazionale vinto dallo studio Von Gerkan Marg und Partner-Gmp. L'intervento prevede la riqualificazione di parte dei fabbricati già presenti e la costruzione di nuove strutture con l'obiettivo di riscoprire la ricchezza delle architetture esistenti e migliorare l'immagine di un paesaggio urbano frammentato. Il nuovo complesso, situato tra via Ferrarese e via Stalingrado, sarà strategicamente integrato all'interno del quartiere Navile, in stretta connessione a sud con la Bolognina e proiettato oltre la tangenziale, verso il quartiere di Corticella a nord.Una prima fase dei cantieri prenderà il via nel 2015 mentre la seconda si avvierà una volta attivato il bando di concorso in project financing. Questi lavori consentiranno l'insediamento di laboratori attivi su diverse piattaforme tecnologiche: meccanica materiali, costruzioni, scienze della vita, energia-ambiente, Ict & Design. Verranno creati infatti diversi spazi dedicati a start up e laboratori come quelli dell'Istituto Ortopedico Rizzoli, del consorzio Ricos, dell'Enea e dell'Università di Bologna. Saranno inoltre presenti le strutture regionali di Protezione Civile e Arpa, nonché Aster (coordinatore dell'intera rete dei tecnopoli) e Lepida (società regionale per la rete telematica a banda larga), oltre a servizi commerciali e di ristoro. Il progetto per la restante porzione del complesso sarà invece realizzato con tempistiche da definire anche in funzione dei finanziamenti disponibili.

F.I.C.O. - Fabbrica Italiana COntadina

via Paolo Canali 1, quartiere San Donato
F.I.CO è un progetto per la promozione dell'industria agroalimentare italiana con funzione produttivo-espositiva. L'iniziativa è stata promossa da CAAB – Centro Agro Alimentare di Bologna Scpa, con il supporto dell’Amministrazione del Comune di Bologna (azionista di riferimento di CAAB) e grazie al contributo di Eataly. L’iniziativa sorgerà all'interno del CAAB: parte della struttura verrà riconvertita e parallelamente le attività dell'attuale mercato ortofrutticolo verranno riorganizzate e adeguate alle esigenze di un moderno mercato all'ingrosso. La fabbrica contadina accoglierà vaste aree di ristorazione e commercializzazione dei prodotti ma particolare attenzione sarà dedicata anche a iniziative di tipo dimostrativo e formativo riguardanti tutta la filiera agroalimentare. E' infatti prevista la realizzazione di orti, campi, stalle, un mulino e un oleificio artigianali, laboratori e distillerie. Sarà inoltre presente un centro congressi per ricerca, presentazioni e visite didattiche. Il progetto, unico a livello nazionale ed internazionale, ha l'obiettivo di creare una narrazione espositiva permanente del patrimonio di gusti, sapori e tipicità italiani e si inserirà nella strategia di valorizzazione della tradizione culturale bolognese, ma anche regionale, divenendo una vetrina delle eccellenze del territorio e integrandosi con il sistema museale e culturale locale. Il parco agroalimentare ospiterà oltre 100 operatori e rilancerà Bologna quale capitale del food italiano. Il progetto dovrebbe infatti coinvolgere da 5 a 10 milioni annui di visitatori, un terzo dei quali stranieri, con imponenti flussi didattici e naturalmente con le visite dei residenti in città e in regione. Stime ulteriori prevedono la creazione di un migliaio circa di nuovi posti di lavoro diretti, 5.000 nuovi posti di lavoro nell’indotto e sostenibilità ambientale pari al 100% grazie all’impianto fotovoltaico del Caab (16.000.000 kilowatt ora), il più vasto su tetto attualmente esistente in Europa.

Comparto ex Mercato Navile

via Fioravanti, quartiere Navile
L'area dell'ex Mercato Navile si estende per circa 30 ettari nella storica zona della Bolognina, a nord della città. Con il trasferimento dell'attività del mercato al CAAB si sono rese necessarie delle azioni per contrastare il degrado e l'abbandono del comparto. A questo scopo, l'amministrazione comunale ha avviato un laboratorio di progettazione condivisa, che ha visto la partecipazione attiva di cittadini e associazioni, conclusosi nel giugno 2007. Uno degli obiettivi degli interventi è la crescita del quartiere in termini di qualità urbana e servizi: oltre ad alloggi e spazi per attività di tipo ricettivo, commerciale e direzionale, è infatti prevista la creazione di attrezzature di uso pubblico e vaste aree verdi, integrate con gli edifici e il tessuto urbano già esistenti. Ad oggi i lavori hanno portato alla creazione di una parte degli alloggi privati previsti dal progetto finale, un nuovo studentato universitario e l'accesso da via Carracci alla stazione ferroviaria Alta Velocità. Sono ancora in corso il parziale interramento di via Gobetti, che permetterà di lasciare a raso solo il traffico locale e non quello di attraversamento est-ovest della città, e opere di urbanizzazione primaria e infrastrutturali, che includono la realizzazione delle strade interne al comparto, la creazione di un sottopasso carrabile per l'accesso alla stazione e la centrale termica trigenerazione. Entro il 2014 prenderà poi il via la realizzazione di un sistema di verde e spazi pubblici per oltre 10 ettari di estensione con la piantumazione di oltre 1.700 nuovi alberi di specie diverse. A ridosso di via Fioravanti sorgerà un parco di 43.000 mq che sarà collegato da una diagonale verde e pedonale a Villa Angeletti. Alberi e piante saranno distribuiti anche ai lati delle strade e giardini di piccole dimensioni saranno inoltre presenti in altre aree all'interno del comparto. A partire dal 2015 partiranno invece i lavori che prevedono la creazione, grazie a fondi regionali e al Piano Città, di circa 400 alloggi per l'offerta sociale, e il recupero della pensilina dell'ex Mercato, opera di Pierluigi Nervi risalente alla metà del secolo scorso, che sarà trasformata in un'enorme piazza coperta di 5.600 mq, illuminata di giorno e notte, al lato della quale sorgerà un nuovo edificio che fungerà da centro culturale di quartiere. Queste strutture avranno la particolare missione di fungere da elementi di integrazione tra nuovi e vecchi abitanti in una logica coordinata di riqualificazione urbana. A maggio 2015, inoltre, la Giunta ha approvato un accordo per cui il Comune corrisponderà in anticipo rispetto ai tempi previsti 3,3 milioni di euro per attivare le opere giudicate prioritarie per garantire una migliore vivibilità: la sistemazione della viabilità del comparto, l'illuminazione pubblica, le opere a verde imprescindibili, la messa in sicurezza dei lotti privati che non troveranno immediata attuazione. Pur non facendo parte dell'accordo, la mobilizzazione delle risorse così innescata contribuirà anche all’ultimazione delle opere necessarie all'apertura del sottopasso di via Gobetti.

Edilizia universitaria Lazzaretto

quartiere Navile
L'obiettivo del piano urbanistico del comparto Bertalia-Lazzaretto è quello di promuovere lo sviluppo di una nuova centralità in un'area situata nella zona nord-ovest della città attraverso la creazione di un insediamento di alta qualità, che sappia rileggere in chiave contemporanea le caratteristiche architettoniche e la variegata composizione sociale della città storica ma dotato, allo stesso tempo, di tutti i servizi che la città storica fatica ad ospitare. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di più di 2.000 nuove abitazioni, oltre alle nuove sedi della Facoltà di Ingegneria, e altri edifici destinati a uffici, negozi e spazi pubblici. In particolare, per quanto riguarda l'edilizia universitaria, su un'area di circa 25.000 mq sorgeranno aule, studentati e servizi agli studenti che andranno ad integrare gli altri recenti e nuovi insediamenti universitari già presenti nella zona su via Terracini. L'accordo fra Comune e Università prevede la concessione gratuita dei lotti comunali all'Università che si farà carico di importanti opere urbanizzative come la realizzazione di strade, parcheggi e verde urbano. Le opere di urbanizzazione rivestiranno un ruolo strategico per l'intero comparto, consentendo la connessione fra le strutture universitarie e via Terracini, in continuità con gli edifici già realizzati e in corso di realizzazione nell'area, fino all'attestamento alla prevista stazione intermedia del People Mover al centro del comparto Lazzaretto. L'inizio dei cantieri, che riguardano al momento circa 12.500 mq di edifici (finanziati dal MIUR) oltre alle urbanizzazioni (finanziate dall'Università), è previsto per il 2015 con conclusione entro la fine del 2018.

Progetti POC

Accanto alle grandi aree da riqualificare esiste un mondo di possibili interventi di media dimensione che l'Amministrazione ha promosso all'interno di un piano di qualificazione diffusa. Il piano incentiva il recupero e la riqualificazione urbanistica finalizzati ad un minore consumo del suolo, al miglioramento ambientale e alla sicurezza degli edifici esistenti. Il programma ha inoltre promosso la rigenerazione delle aree con immobili dismessi, ha chiesto ai privati di valorizzare lo spazio pubblico e la produzione di edilizia sociale.

Consulta tutte le Schede del POC

Via Pontelungo 7/C

quartiere Borgo Panigale
L'intervento prevede la costruzione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale) e la realizzazione di un parcheggio pubblico di 200 mq su via Pontelungo. Saranno inoltre eseguiti lavori di recupero di attrezzature pubbliche del quartiere, situate presso il Parco dei Noci, il Giardino Pasteur e le aree adiacenti.

Via Triumvirato 13

quartiere Borgo Panigale
Il 75% della superficie recuperata sarà adibita alla costruzione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale) mentre il restante 25% ospiterà spazi per attività di piccole dimensioni.

Via della Birra 21

quartiere Borgo Panigale
Il progetto di recupero prevede la creazione di alloggi.

Via del Giorgione

quartiere Reno
L'intervento consiste nella creazione di alloggi e nella realizzazione di una strada carrabile per l'accesso agli edifici e di una pista ciclopedonale.

Via Bertocchi

quartiere Reno
Il recuperò porterà alla creazione di spazi per attività direzionali e di pubblico esercizio, oltre alla realizzazione di piccole e medie strutture dedicate ad attività culturali e sportive. Sono inoltre previsti un parcheggio pubblico di 300 mq e una pista ciclabile di collegamento con via della Barca.

Via De Carolis

quartiere Reno
Il progetto prevede la realizzazione di alloggi.

Via Baracca 14

quartiere Porto
Il recupero dell'area porterà alla creazione di strutture per attività commerciali di tipo medio-piccole. Inoltre sarà realizzato un ambulatorio destinato ad attività socio-assistenziali di quartiere.

Via Marzabotto 4

quartiere Porto
L'intervento include la costruzione di alloggi e spazi per uffici di piccole dimensioni, commercio di vicinato, artigianato, servizi di varia natura (alla casa e alla persona, socio-sanitari, religiosi). Una parte dell'area sarà ceduta al Comune di Bologna che, attraverso il Quartiere Porto, si incaricherà della gestione in convenzione di servizi educativi per l’infanzia. E' inoltre prevista la creazione di un parcheggio pubblico di 340 mq.

Via Bovi Campeggi 2

quartiere Porto
L'area sarà destinata alla creazione di strutture commerciali di medio-grandi dimensione. I lavori prevedono inoltre la realizzazione di accessi carrabili e la riorganizzazione dell'incrocio tra le vie Zanardi, Tanari e Bovi Campeggi.

Via dell'Arcoveggio 48-48/2

quartiere Navile
L'intervento prevede la costruzione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale) e la realizzazione di un parcheggio pubblico di 1.650 mq.

Via Zanardi 106

quartiere Navile
Il progetto prevede la creazione di alloggi e di spazi in grado di accogliere uffici di piccole dimensioni, attività di commercio di vicinato e pubblici esercizi. L’intervento si fa carico della sistemazione di un’area a servizio della Stazione del Servizio Ferroviario Metropolitano “Zanardi” con di strada di accesso alla fermata stessa e 11 posti auto per la sosta. Inoltre verranno realizzati altri 17 posti auto circa sulla viabilità di accesso al comparto da via Terracini. Il sistema di accessibilità pedonale e ciclabile al lotto e alla stazione si integra con la rete di percorsi esistenti o previsti dal progetto della fermata SFM Zanardi.

Via della Beverara 21

quartiere Navile
Il progetto prevede la costruzione di spazi per centri direzionali e la sistemazione dell'area circostante con il ripristino, tra le altre cose, del percorso ciclo-pedonale lungo la sponda sinistra del Canale Navile.

Via della Beverara 23

quartiere Navile
La riqualificazione porterà alla realizzazione di una nuova struttura sportiva all'interno del Parco Lunetta Mariotti e del percorso ciclo-pedonale lungo la sponda sinistra del Canale Navile. Sarà inoltre recuperata l'area verde su via Gagarin.

Via della Beverara 37

quartiere Navile
L'intervento prevede la costruzione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale) e la riqualificazione di un'area verde lungo il Canale Navile contribuendo alla realizzazione di una porzione del Parco Lungo Navile.

Via Manin 33

quartiere Navile
L'intervento prevede la costruzione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale) e la realizzazione di un parcheggio pubblico di 1.300 mq.

Via del Sostegnazzo 1

quartiere Navile
I lavori prevedono la realizzazione di uno studentato, di una sala polivalente e di spazi destinati a uffici o attività commerciali e di pubblico servizio. L'intervento porterà inoltre al miglioramento del verde pubblico circostante e di alcuni punti critici presenti nell'area come i sotto passi autostradali lungo il lato destro del percorso Navile e tra il Parco e via del Sostegnazzo, la passerella sul Canale Navile e il parcheggio pubblico su via del Sostegnazzo. Infine verrà realizzato un nuovo tratto di pista ciclabile.

Via di Corticella 184/2

quartiere Navile
L'intervento porterà alla creazione di uffici, strutture per il commercio alimentare e di vicinato e altre attività di pubblico esercizio. Saranno inoltre realizzati un parcheggio pubblico di oltre 200 mq e una pista ciclabile che sarà collegata a via della Croce Coperta. Altri piccoli interventi di riordino interesseranno l'area verde adiacente al parcheggio e il semaforo su via di Corticella.

via Ferrarese 129

quartiere Navile
L'intervento prevede la creazione di un alloggio.

Via Bigari 1

quartiere Navile
Il progetto include la creazione di spazi riservati a servizi ricreativi e strutture ricettive. Sarà inoltre realizzate una pista ciclo-pedonale di collegamento con il percorso esistente lungo la direttrice dei vecchi binari della ex Ferrovia Casaralta.

Via Mascherino 10/via Creti 36

quartiere Navile
Nell'area recuperata sorgeranno strutture medio piccole per il commercio ed è prevista la realizzazione di un parcheggio pubblico di oltre 5.000 mq. Saranno inoltre sistemati e razionalizzati i percorsi pedonali e ciclabili esistenti.

Via Creti 22-24/via della Liberazione 8-10

quartiere Navile
L'intervento prevede la creazione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale), strutture per il commercio e di servizi alla popolazione. Sarà inoltre realizzato un parcheggio pubblico di 863 mq.

Via Stalingrado, 31-33 – via Gnudi 2

quartiere San Donato
Il progetto è volto alla creazione di strutture per attività direzionali e prevede la realizzazione di percorsi ciclopedonale a collegamento di quelli esistenti sull'esterno dell'area di intervento. Verrà inoltre realizzato, in accordo con il Quartiere San Donato, un sottopasso ferroviario ciclo-pedonale di collegamento tra il parco San Donnino ed il Centro Sportivo Trigari.

Via Massarenti 102

quartiere San Vitale
L'intervento comprende la costruzione di spazi per attività economico-commerciali e strutture ricettive. Il progetto prevede la risistemazione funzionale del parcheggio, dei percorsi pedonali e del verde pubblico circostante.

via Libia 69-71

quartiere San Vitale
Il recupero prevede la creazione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale) e di spazi per piccole attività economiche e amministrative, con contestuale realizzazione di un tratto di percorso ciclo-pedonale affiancato da un'area verde di 1.700 mq, l'apertura di un varco sotto al ponte di via Libia e la sistemazione del marciapiede su via Sabatucci.

Viale Filopanti 10

quartiere San Vitale
Intervento di demolizione di edifici esistenti sul lotto per ampliare la casa di cura e adeguare le strutture presenti. Il progetto prevede anche la sistemazione della fermata di trasporto pubblico su viale Filopanti.

Via Larga/via dell’Industria

quartiere San Vitale
Il progetto prevede la costruzione di strutture di varie dimensioni per attività commerciali e servizi sociali e di interesse generale. Verranno inoltre realizzati un parcheggio pubblico di 3.000 mq e interventi per favorire una nuova mobilità attraverso la sistemazione dei percorsi pedonali e ciclabili già esistenti che verranno integrati con la fermata del bus su via Larga e il nuovo tratto ciclabile su via dell'Industria.

Via Larga 21

quartiere San Vitale
L'intervento comprende la creazione di spazi per attività direzionali, commerciali e di pubblico esercizio.

Via Mattei 106

quartiere San Vitale
L'intervento prevede la creazione di una struttura in grado di accogliere attività direzionali e commerciali, strutture ricettive e autorimesse private. Nell'area sarà realizzato un parcheggio pubblico di 9.500 mq.

Via Rivani 35/2

quartiere San Vitale
Il recupero prevede la creazione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale) e la realizzazione di una pista ciclabile su via Rivani che colleghi i due tratti ciclabili già esistenti su via Due Madonne e verso viale Lenin.

via Oretti 2

quartiere Savena
Il progetto prevede la costruzione di alloggi e alcuni interventi di miglioramento dell'area circostante come, per esempio, la realizzazione di un marciapiede.

Via Bosi 2

quartiere Savena
Il recupero è volto alla creazione di alloggi (il 15% delle unità sarà destinato a edilizia residenziale sociale). E' inoltre previsto un parcheggio pubblico di 400 mq e su via Bosi e via Toscana saranno realizzati dei marciapiedi.

Via Sant’Isaia

quartiere Saragozza
Verrà potenziata l’offerta formativa dell’Istituto paritario Malpighi con aule per laboratori linguistici e informatici e/o altri spazi a servizio dell’uso scolastico già insediato.

Cantiere BOBO

BOBO non è un cantiere tradizionale. BOBO è un cantiere in movimento lungo la via Emilia, l’arteria vitale della nostra città. Le condizioni del manto stradale di via Rizzoli, che risente di mezzo secolo di interventi successivi, sono sotto gli occhi di tutti e anche via Ugo Bassi, oggi asfaltata, può e deve ritornare al suo splendore antico. A partire dal 12 gennaio 2015 Hera effettuerà alcuni lavori propedeutici nelle vie Rizzoli e Ugo Bassi, in modo da non dover intervenire successivamente alla ripavimentazione delle strade. Questo permetterà di ridurre i disagi per la città. In questa fase le strade non saranno chiuse ma ci saranno restringimenti della carreggiata, modifiche ai sensi di marcia e i bus subiranno delle deviazioni. Lunedì 2 febbraio partiranno i cantieri Bobo dove si alterneranno le diverse fasi operative che si protrarranno nel corso del prossimo anno, con l’impegno di chiudere le lavorazioni entro l’8 dicembre 2015. Il cantiere comporterà la chiusura delle strade per circa dieci mesi perché questo permetterà di rendere più veloci, più duraturi e più sicuri i lavori, come fatto in Strada Maggiore. Verrà esteso il tratto pavimentato con i basoli e il risultato saranno strade più belle, più sicure e adatte alla mobilità urbana dei mezzi e delle persone.

Scopri tutte le novità del Cantiere BOBO