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  • Diagramma di flusso per le attività di valutazione, bonifica da amianto e di manutenzione e controllo

Domande ricorrenti

Domande ricorrenti

Il piano amianto è lo strumento di  programmazione di una serie di azioni definite dall'amministrazione comunale volte a:

  • azzerare la presenza di coperture in cemento amianto per il 2028, se in condizioni manutentive scadenti o pessime;
  • semplificare le attività di bonifica;
  • disporre di un quadro di monitoraggio delle bonifiche sul territorio e di controllo della filiera delle bonifiche;
  • incentivare la cura del patrimonio immobiliare pubblico e privato, in un'ottica di tutela e programmazione; risolvere tempestivamente le situazioni di criticità;
  • minimizzare fino ad annullare il potenziale rischio sanitario e ambientale;
  • provvedere a una rapida riduzione dell'esposizione delle fasce deboli  e nei luoghi ampiamente popolati;
  • aumentare il livello di informazione nella popolazione e nei soggetti a vario titolo interessati;
  • interagire con la ricerca scientifica e il dibattito istituzionale al fine di orientare gli sviluppi del piano e contribuire alla consapevolezza diffusa

La fase A1 del piano prevede l'interlocuzione con i proprietari degli immobili situati in prossimità di edifici scolastici e strutture assistenziali sanitarie (presenza di utenti deboli) al fine di attivare percorsi di valutazione e bonifica delle coperture in cemento amianto.

Gli immobili sono stati individuati sulla base di una ricognizione delle coperture in cemento amianto eseguita nel 2011 finalizzata a determinare la posizione geografica, la tipologia e l'estensione areale dei rivestimenti in eternit su scala comunale.

Ci si può rivolgere ad un tecnico competente che sia anche un Coordinatore Amianto, abilitato ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 257/92 e articolo 10 del D.P.R. 8/08/1994, ovvero in possesso di titolo di abilitazione rilasciato da parte delle Regioni o Province autonome, attestante la partecipazione ad un corso specifico e superamento della verifica finale.

Sono abilitati:

  • ingegnere, architetto, geometra, perito agrario, perito edile, etc regolarmente iscritti all'Albo professionale;
  • personale in possesso del “Patentino regionale abilitante all'esercizio di addetto/coordinatore alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica dell'amianto” ai sensi della legge 257/92;
  • tecnico della prevenzione

Non esiste alcun obbligo per la rimozione delle coperture in cemento-amianto. Potrebbe invece essere obbligatorio procedere ad uno degli interventi previsti dalla legge (incapsulamento, sovracopertura e rimozione), nel caso in cui il giudizio dello stato di conservazione della copertura risultasse “scadente” o “pessimo” (con rilascio di fibre d'amianto e conseguente rischio per la salute)

Occorre interpellare imprese abilitate iscritte all'Albo Gestori Ambientali nella categoria 10 (sottocategorie 10a e 10b).

Il personale di tali imprese deve essere abilitato ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 257/92 e articolo 10 del D.P.R. 8/08/1994, ovvero in possesso di titoli di abilitazione rilasciati da parte delle Regioni o Province autonome attestanti la partecipazione a corsi specifici e superamento della verifica finale. Tali corsi sono a livello:

a) operativo, rivolto ai lavoratori addetti alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica;

b) gestionale, rivolto a chi dirige sul posto le attività di rimozione, smaltimento e bonifica.

Dipende dalle modalità di accertamento.

Nel caso di accertamento mediante richiesta di specifiche dei materiali al produttore o all'installatore, o non vi sono costi o questi sono limitati alle spese vive.

Se l'accertamento viene eseguito da tecnici competenti con o senza l'ausilio di eventuali analisi di laboratorio, i costi sono quelli derivanti da tali consulenze o prestazioni.

Cosa devi fare se hai l'amianto in casa


Tutti i materiali contenenti amianto devono essere oggetto di censimento, verifica e valutazione attenzione da parte dei proprietari di immobili.

Quando il materiale contenente amianto è:

  • in buone condizioni
  • duro e compatto
  • difficilmente danneggiabile

deve essere attuato un programma di controllo periodico e manutenzione

Quando il materiale contenente amianto è:

  • friabile
  • danneggiato o deteriorato

è necessario un intervento di bonifica

Se il Comune chiede informazioni sulla presenza dell'amianto nel vostro immobile, è necessario:

  • comunicare la eventuale presenza di amianto nel proprio bene, o indicare eventuali altri  proprietari
  • valutare lo stato di conservazione dell'amianto al fine di comprendere se si tratta di materiale danneggiato o deteriorato, nominando una persona che valuti nel tempo lo stato di conservazione di materiali che lo contengono.

Per un proprietario di un edificio è quindi molto importante conoscere tutte le fasi che riguardano:

A chi ci si può rivolgere per l'esecuzione dei lavori di rimozione, smaltimento e bonifica dell'amianto?

La bonifica va effettuata da ditte autorizzate e specializzate (iscritte all'Albo Gestori Ambientali nella categoria 10, sottocategorie 10a e 10b).) per garantire che le procedure siano eseguite secondo quanto stabilito dalla norma: in sicurezza per le persone e l’ambiente.

Dove rivolgersi


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Ultimo aggiornamento: venerdì 18 gennaio 2019